Blackphone, addio alle intercettazioni


Privacy: una parola che sul web fa arricciare il naso. A volte ci rinunciamo volontariamente, ben conscio di quale rischio andiamo incontro; altre volte siamo esposti a nostra insaputa: per questo, riuscire a controllare quello che condividiamo dovrebbe essere sempre una priorità,purtroppo non è sempre possibile. Oggi giorno tutti siamo delle potenziali vittime, come ha testimoniato il Datagate, colpendo i più potenti personaggi del mondo. Per noi comuni mortali, basta molto meno: un semplice smartphone.

Essere spiati non è certo un’esperienza gradevole e, così, è stato creato il Blackphone ribattezzato anche come anti-NSA, dal nome del “grande fratello” statunitense che ascolta tutto e tutti. Ad oggi non si sa molto delle caratteristiche tecniche dell’innovativo device (a quanto pare ci tiene alla sua privacy!), ma stando alle voci di corridoio sarà un modello degno di nota.

Stando alle indiscrezioni che circolano, lo smartphone è unlocked cioè potrà funzionare con qualsiasi operatore. Per quanto riguarda le prestazioni, gli ideatori a seguito di numerosi test lo hanno posizionato tra i primi della classe come un asso nella manica per la salvaguardia della nostra provacy.

Un secondo punto di forza è la completa assenza di app pre-installate, divoratrici di ram senza apparente motivo . Anche i messaggi e le telefonate sono criptate, come in qualsiasi buon spyphonino, mentre per la connessione alla rete web viene utilizzata in forma anonima tramite VPN, una rete che tiene all’esterno tutti gli intrusi.

Come sistema operativo il blackphone è dotato di una versione del più noto Android
chiamato PrivatOS, le prestazioni e lo style rimangono completamente off-limite.

Per concludere se le informazioni finora trapelane sono veritiere questo dispositivo è proprio a prova di bomba anzi di NSA: per verificarne la veridicità delle affermazioni, basta poco. A febbraio debutterà al Mobile Word Congress di Barcellona.

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3 pensieri su “Blackphone, addio alle intercettazioni

  1. Sicuramente costi elevati e navigazione super lenta vista l’attuale banda fornita dai nostri operatori! La VPN divora qualsiasi banda!!! Inoltre a mio avviso è una falsa sicurezza perché altrove il traffico tornerà ad essere in chiaro! Quindi o tutti o non ha senso!
    A mio avviso, sicuramente un buon inizio ma non certo la soluzione!

    • Ciao Simone, certo questo è solo l’inizio ma visto la riservatezza che avvolge questo smartphone si avranno dati e prestazioni certe solo dopo la presentazione al MWC di Barcellona.

      • Vediamo come sarà fatto! Io per il momento sono più dell’idea di sfruttare la classica chiave asimmetrica! Il cel A chiama il cel B e in fase di chiamata si cambiano le rispettive chiavi pubbliche così da poter scambiare flussi indiscutibilmente protetti! Ovviamente firmandole con le rispettive chiavi private! Così non dovrebbe cambiare nulla ne l’infrastruttura del network e ne l’hardware del cellulare! Magari farne un’app e così tutti potrebbero usarla già da domani! Secondo me non è poi così complicato!

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