Realtà aumentata per la e-scienza


OggiScienza

FUTURO – Possiamo aggirarci nel nostro cervello, camminare su Marte o vedere un virus da vicino. Videogioco o scienza? Entrambi. Si tratta di un sistema di realtà virtuale che permette di vedere in 3D e muoversi in qualsiasi “ambiente scientifico”, sia esso un cervello umano sia un sito archeologico, utilizzando non l’invenzione, ma dati provenienti da Istituti di ricerca come la Nasa, e da esami diagnostici tipici delle neuroscienze come la risonanza magnetica. Il sistema si chiama CAVE 2 ed è stato sviluppato dai ricercatori dell’Electronic Visualization Laboratory (EVL) dell’Università dell’Illinois a Chicago (UIC). Tra di loro anche un italiano, Alessandro Febretti: ora assistente ricercatore e dottorando, è partito per uno scambio tra Politecnico di Milano e UIC, per poi restare dedicandosi alla messa a punto di questo sistema utile ad altri scienziati, a medici e studiosi

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